GESTIRE LA GELOSIA Milano

Tratto da articolo pubblicato il 02.02.2011 su RIMINI DONNA, RD Editore da Rimini Comunicazione srl

scritto dal Dr.Andrea Ronconi Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo a Rimini " Gestire la Gelosia   "

 

 

 

Caro Dottore ho 30 anni e riconosco di essere malata di gelosia. Quasi tutte le storie che ho avuto le ho rovinate facendomi travolgere da questo stato d’animo che ormai ha preso il soppravvento, pur sapendo che sbaglio è più forte di me pensare che il mio partner mi possa tradire e lasciare. Mi spiega la gelosia e come potrei vincerla?

 

Gent.ma Signorina il fatto che riconosca la sua parte di responsabilità negli esiti delle sue relazioni sentimentali ed amorose comunque un buon punto di inizio per migliorarsi ed affrontare ciò che presumibilmente sembra crearle più problemi e disagio emotivo. La gelosia è un emozione complessa che coinvolge, allo stesso tempo, esperienze individuali e relazionali. La descrizione più semplificata può essere la seguente: “il modo di reagire alla percezione (e alla convinzione reale o presunta) che l’integrità della relazione sia minacciata da altri”. La gelosia può essere funzionale, cioè utile a motivare la crescita personale in rapporto alla persona amata in una prospettiva migliorativa, oppure disfunzionale, ossia  inutile o nociva. In questo caso essa predispone, mantiene ed aggrava una situazione relazionale di disagio e conflittualità. La gelosia è un emozione comune al genere umano e caratterizza in misura differente ed in momenti diversi il ciclo di vita di una coppia.

 

Essa insorge precocemente e, nonostante si presenti nella nostra cultura a tutte le età, sembra essere più pervasiva in adolescenza e nella prima età adulta. Questo dato può essere spiegato constatando nelle persone più mature una migliore capacità di utilizzare strategie più efficaci nella gestione della gelosia. La gelosia è una reazione emotiva consapevole nella persona che l’ha provata. Gli episodi reali o immaginari che hanno determinato la gelosia sono ben presenti nella mente del partner. Essa condiziona fortemente la percezione, i pensieri e la memoria. La sua manifestazione può accompagnarsi a modificazioni fisiologiche come sudorazione fredda, palpitazioni, agitazione, tremori, contrazioni muscolari soprattutto nella regione dello stomaco. Nella persona eccessivamente gelosa del partner riconosciamo ere alcune caratteristiche: disagio emotivo che si manifesta attraverso le preoccupazioni eccessive, sospettosità, rimuginazione sui dubbi, paura di essere rifiutati, abbandonati, traditi, di rimanere da soli, senso di insicurezza personale ed incertezza circa la solidità della coppia, ipersensibilità alle critiche del partner, ecc.

 

Sul piano più propriamente relazionale l’amore si modifica accompagnandosi a rabbia e disprezzo passando attraverso una gamma di stati emotivi molto forti ma altalenanti, cioè ambivalenti: da un estremo coinvolgimento ad un radicale distanziamento emotivo dal partner. In poco tempo, i dubbi di un partner possono determinare i sospetti nell’altro. I timori e le aspettative di essere traditi possono con maggior probabilità sostanziarsi in tradimenti reali per il semplice fatto di innescare un clima di sfiducia e tensione reciproci che viene amplificata dai tentativi di controllarla. Sul piano psicologico l’attenzione e la memoria si fanno sempre più selettive, concentrandosi sui ricordi e le immagini dolorose, o gli indizi esterni che “proverebbero” il tradimento. La gelosia porta la coppia a tagliare i ponti con gli altri, con il mondo esterno limitando nuove esperienze sociali. Gli spazi di libertà individuali possono essere fortemente condizionati dai timori eccessivi di chi vive con un partner patologicamente geloso/a. Ogni estraneo potrebbe essere il potenziale rivale, perciò lei/lui si sentirebbe più tranquilla/o evitando di farlo incontrare con la persona amata.

 

C’è chi reagisce con strategie negative alla propria gelosia peggiorando la conflittualità e il disagio nella coppia: punizioni verbali, scenate in pubblico, ritorsioni sul piano affettivo e sessuale, allontanamento fisico, limitare la libertà dell’altro (anche solo minacciandola), fingere disinteresse per fare ingelosire anche il partner (pensando di riaccendere l’amore), ecc. Questi modi negativi anche se avessero, nell’immediato, l’effetto di scongiurare una separazione, a medio e lungo termine distruggono l’amore perché minano la stima e la fiducia reciproca, cronicizzando la crisi di coppia. Per le situazioni più gravi ci si può rivolgere ad uno psicoterapeuta, mentre per gestire al meglio la gelosia non francamente patologica può essere sufficiente attivare alcune strategie.

 

Sarebbe opportuno apprendere l’attivazione di strategie positive per gestirsi al meglio la proprio gelosia come per esempio: aumentare le manifestazioni di affetto e di attenzione verso il partner; persuadere il partner comunicandogli in maniera serena, sincera e chiara che una certa situazione o comportamento ci provoca sofferenza; dargli dei suggerimenti concreti e circostanziati per farsi aiutare a tollerare la frustrazione e i dispiaceri quando ancora non si riesce a gestire questi stati emotivi penosi; superare il dispiacere, la paura, l’ostilità, l’insicurezza e sentimenti di sfiducia mostrandosi sereni ed affascinanti e ricoprendo di attenzioni quella persona che ci fa sentire inadeguati e che sembra non rispettarci.

 

Per la persona molto gelosa le strategie positive possono risultare molto difficili da applicare poiché richiedono di fare l’opposto di quello che sono soliti e tendono fare con il proprio partner. Infine, la strategia positiva più sostanziale, che però richiede un impegno costante nel tempo, è quella di sviluppare consapevolezza delle distorsioni percettive e cognitive (memoria e pensiero) responsabili delle reazioni più negative della gelosia. Fondamentale è incrementare l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità relazionali e comunicative. Anche la cura del corpo e del proprio aspetto estetico possono contribuire a prevenire episodi di gelosia eccessiva.