Essere aperti di mente libera la Sessualità e… l’Amare


Quante volte abbiamo sentito parlare di uomini “spietati” che fanno sesso senza amore e di quante donne lo fanno invece solo se profondamente coinvolte nei loro sentimenti ed affetti.


Credo sia chiaro, almeno per la maggior parte dei lettori, che questa considerazione sia uno stereotipo sociale e che quindi non possa essere rappresentativo delle tendenze sessuali di tutte le persone, uomini e donne.


La confusione semantica fra sesso e amore è rinforzata anche dall’uso comune, dettato dal buon senso, nel dire di “aver fatto l’amore” anche per sottolineare la presenza di un certo grado di coinvolgimento emotivo ed affettivo nell’atto sessuale.


Tralascio di argomentare sulle questioni inerenti all’ “amore” come sostantivo e come verbo, per fare un breve commento sull’amore come fenomeno psicologico umano.


Riconoscendo al fenomeno “amore” caratteristiche legate a un suo andamento nel tempo, come un suo inizio e una sua fine, ci rendiamo subito consapevoli che, come al di là delle tante possibilità e definizioni, possa esserci sesso senza per forza amare ed amare senza per forza esserci sesso.


Le innumerevoli combinazioni fra sesso e amore riflettono la complessa gamma della variabilità e correlazione fra condizioni biologiche, situazioni emotive-cognitive-comportamentali delle persone e gli aspetti relazionali-sociali.


Come Psicologo Psicoterapeuta e Sessuologo posso dire che in tutti i rapporti sessuali sono convolti una moltitudine di aspetti e dimensioni che vanno ben oltre il contatto e la con-penetrazione dei confini fra i corpi.


Già dal coitarca, cioè dalla prima volta che un uomo o una donna hanno un rapporto sessuale completo, vengono coinvolte le identità di ciascun partner insieme ai rispettivi sistemi di credenza, che rispecchiano una specifica cultura.


Le aspettative legate al quando, dove e come dovrebbe realizzarsi un primo rapporto sessuale dipenderanno anche dall’educazione ricevuta dai familiari e dalle comunità di persone più spesso frequentate.


I valori e le credenze di ciascuno possono fare da guida, orientando prima la persona, poi la coppia, verso certi comportamenti in generale e certe pratiche sessuali, in particolare.


Quando queste regole implicite sono eccessivamente rigide e stereotipate, possono risultare anacronistiche e creare dissonanza emotiva, interferendo di fatto sulla fruibilità del piacere sessuale e relazionale. Questo conflitto fra i valori personali di riferimento, da una parte, e le esigenze personali, dall’altra, può aggravarsi quando anche i messaggi e le tendenze sociali sulla sessualità vengono percepite come controverse.


Avere convinzioni e credenze troppo astratte, rigide ed irrealistiche, può inibire, ostacolare e/o ritardare, nelle diverse epoche dell’esistenza, una libera comunicazione della propria sessualità.


In generale, lo sviluppo di una visione meno dogmatica della sessualità e la sensibilità di mantenere una pluralità di punti di vista su tali argomenti, possono aiutare a promuovere benessere individuale e di coppia.


L’atteggiamento migliore in queste situazioni sembra essere l’elasticità mentale nel saper accogliere e offrire, le differenze che più caratterizzano ciascun partner.


In questa ipotesi di soluzione, l’organo sessuale per eccellenza è, senza alcun dubbio, la mente guidata dai sentimenti e dal rispetto reciproci.


I genitali e altre parti del corpo coinvolte nei rapporti sono soltanto il tramite di queste (il più delle volte) piacevoli esperienze.


Durante i rapporti sessuali possono essere condivise anche le fantasie, spesso le sensazioni piacevoli, sempre e comunque delle emozioni, certe volte anche i sentimenti.